Il Nipote

Il Nipote
Il suo Barsport

domenica 11 novembre 2012

Voglio darlo io.

Non ricordo l'età.
Ero piccolo, questo si, ma l'età precisa non la ricordo.
Guardando l'anno in cui fu' scritta potrei, forse, risalirci.
Ma non è questo il fuoco della discussione.
Ricordo però di averla sentita.
E di essermene innamorato.

Subito.

Bocca di Rosa di Fabrizio de Andrè (Bocca di Rosa).
Un capolavoro della musica italiana, della poesia Italiana.

Imparata a memoria qualche anno più tardi.

Ma questo che c'entra?
Beh perché così è stato con lei.
Qui ricordo sia l'anno, ero il lontano 2006, sia la mia età (che a voi non frega).

La vidi, giusto in questo periodo. 
Novembre, al salone.
La presentarono così, inaspettata, 
Lei era anticonvenzionale, per il loro stile.

Incazzata.

O come direbbero i miei nuovi amici, con quel suo stile prép.
L'accento è obbligato essendo il diminutivo di prepotente.

Insomma, la vidi, ferma sulla sua pedana.
Nel suo colore, di serie.
Così ovvio, 
Così scontato
Perfetto.
Rosso.
Rossa.
La volevo.

Ma no, non potevo.

C'era lei, a quel tempo, Glicerina.
L'amore, nero, nera.
Ignoranza pura, svergognata, quasi volgare.
Era amore il nostro, passionale e dannato.

Quanto amore e quanto dolore.
Eccessivi, sia l'uno che l'altro.
E poi, io volevo.

Volevo anche lei.

Sono passati anni da quel giorno.
Torni così, in quei posti che porterai sempre con te, nel cuore.
Ti fermi ed entri.
Passi a salutare insomma.
E come con una cara amica, la rivedi.
Uno sguardo basta.
L'occhiata più che furtiva.
Glicerina aveva preso ormai una strada diversa, ora c'era Arianna.
Un nuovo amore.
Amore però non così passionale.
Lei, Arianna, arrivati a questo punto, avrebbe capito.
Doveva capire.
Perché oggi, quest'anno, questa volta, non mi sarei tirato indietro.

Io che dispenso consigli.
Io che invito alla prudenza e alla sobrietà.
Io che cerco di mantenere il controllo.
Sempre.
Io, che invito quasi al non vivere, la volevo.

E allora ecco che tornano alla mente le parole di quella canzone, sentita a chissà quale età.

Si sà che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio.
Si sà che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio.

E quest'anno il cattivo esempio....voglio darlo io.


Il Nipote


sabato 1 settembre 2012

Adoro la pioggia.

Inizia settembre.
Ed inizia con la pioggia.

Ottimo.

In strada già le sento, le persone che avevano caldo, lamentarsi della pioggia.
State tranquille, dico loro, prima o poi infatti, come accade per tutto, finirà.

E' solo questione di tempo.

Però mi chiedo se, anche io come quelle persone, non faccia sempre più fatica ad apprezzare quel che è il momento.

Sapersi gustare il sole con la stessa gioia con cui amo la pioggia.
Mi risulta sempre più difficile.

Me ne accorgo.
Me ne rendo conto.

E non so' che fare.

Mi manca il sole.
Dentro.

Ma credo che sia normale.
In fondo io........adoro la pioggia.


Il Nipote

domenica 12 agosto 2012

Quando torni...

Da novembre il Barsport è chiuso.
La polvere sul bancone si è accumulata per mesi.
Il motivo è ovvio e sotto gli occhi di tutti.
Non ho più avuto voglia di venir qui a parlarne.

M'era passata, così come credo sia passata a tutti quelli che amano questo mondo.
Ad alimentare poi questa situazione ci si è messo tutto (l'ovvio) contorno mediatico - socio - economico tipico di questi eventi straordinari.

Ma ora, oggi, credo sia giusto tornare.
Perché la fiamma vera non si è mai spenta, perché la passione, quella genuina, non è mai stata messa in discussione.

Perché è quando la festa finisce,quando la musica smette di suonare, quando tutti vanno via, è solo allora che capisci quali sono gli amici veri.

Sono quelli che restano.

Sempre pronti ad aiutarti.
Quando sei solo.

Il Nipote.



Alcuni di questi amici ti invitano in maniera più esplicita di altri........



venerdì 4 novembre 2011

Eppure è così.

Domenica si correrà l'ultimo Gp della stagione.
Tutto circolerà attorno a quanto accaduto due settimane fa.

Il Circus della MotoGP non può fermarsi.
Forse è un bene.
Per non lasciare che sia un così buio ricordo l'ultimo della stagione.

Perché in questi giorni molte delle persone che conoscono, che non hanno due ruote dentro, mi hanno chiesto come ci si senta.
Che cosa si provi nel vedere certe cose, e perché sono rimasto così duramente colpito.

Ho risposto che senza tutto questo, senza questa passione che arde dentro, non saremmo completi.
Perché anche in giornate come quella di oggi, con una Milano ricca di pioggia, nessuno avrebbe dovuto aver voglia di viaggiare su due ruote.

Ma io, come tanti, non sarei riuscito a farne a meno.
Perché sono più comode.
Perché sono obbligate.
Perché anche se piove devi andare.

Tanti validi motivi, che capisco a modo mio, ma che non riesco a fare miei.
E questo perché non riesco a spiegarvelo
Non riesco a spiegarlo nemmeno a me stesso.

Che sono un maledetto romantico d'altri tempi.

Uno così malato che è arrivato (questa però la dovete capire bene) a provare una sorta d'invidia per quanto accaduto al Sic nazionale.

Sono riuscito a vederci quel romanticismo estremo alla Romeo e Giulietta.
Colui che ha donato quanto di più caro avesse per la sua passione più grande.

La vita.

Invidia dicevo.

Ma cercate di capire, ho aggiunto.
Sò che può sembrare strano.

Eppure è così.


Sempre sorridente
Il Nipote




venerdì 23 settembre 2011

FINALMENTE!!

Ecco il giusto riconoscimento a tutti i Bar Sport d'Italia.

Il 21 di ottobre non ci sono per nessuno.

Buona visione.



Il Nipote