In strada già le sento, le persone che avevano caldo, lamentarsi della pioggia.
State tranquille, dico loro, prima o poi infatti, come accade per tutto, finirà.
E' solo questione di tempo.
Però mi chiedo se, anche io come quelle persone, non faccia sempre più fatica ad apprezzare quel che è il momento.
Sapersi gustare il sole con la stessa gioia con cui amo la pioggia.
Mi risulta sempre più difficile.
Me ne accorgo.
Me ne rendo conto.
E non so' che fare.
Mi manca il sole.
Dentro.
Ma credo che sia normale.
In fondo io........adoro la pioggia.
Da novembre il Barsport è chiuso.
La polvere sul bancone si è accumulata per mesi.
Il motivo è ovvio e sotto gli occhi di tutti. Non ho più avuto voglia di venir qui a parlarne.
M'era passata, così come credo sia passata a tutti quelli che amano questo mondo.
Ad alimentare poi questa situazione ci si è messo tutto (l'ovvio) contorno mediatico - socio - economico tipico di questi eventi straordinari.
Ma ora, oggi, credo sia giusto tornare.
Perché la fiamma vera non si è mai spenta, perché la passione, quella genuina, non è mai stata messa in discussione.
Perché è quando la festa finisce,quando la musica smette di suonare, quando tutti vanno via, è solo allora che capisci quali sono gli amici veri.
Sono quelli che restano.
Sempre pronti ad aiutarti.
Quando sei solo.
Il Nipote.
Alcuni di questi amici ti invitano in maniera più esplicita di altri........
Domenica si correrà l'ultimo Gp della stagione.
Tutto circolerà attorno a quanto accaduto due settimane fa.
Il Circus della MotoGP non può fermarsi.
Forse è un bene.
Per non lasciare che sia un così buio ricordo l'ultimo della stagione.
Perché in questi giorni molte delle persone che conoscono, che non hanno due ruote dentro, mi hanno chiesto come ci si senta.
Che cosa si provi nel vedere certe cose, e perché sono rimasto così duramente colpito.
Ho risposto che senza tutto questo, senza questa passione che arde dentro, non saremmo completi.
Perché anche in giornate come quella di oggi, con una Milano ricca di pioggia, nessuno avrebbe dovuto aver voglia di viaggiare su due ruote.
Ma io, come tanti, non sarei riuscito a farne a meno.
Perché sono più comode.
Perché sono obbligate.
Perché anche se piove devi andare.
Tanti validi motivi, che capisco a modo mio, ma che non riesco a fare miei.
E questo perché non riesco a spiegarvelo
Non riesco a spiegarlo nemmeno a me stesso.
Che sono un maledetto romantico d'altri tempi.
Uno così malato che è arrivato (questa però la dovete capire bene) a provare una sorta d'invidia per quanto accaduto al Sic nazionale.
Sono riuscito a vederci quel romanticismo estremo alla Romeo e Giulietta.
Colui che ha donato quanto di più caro avesse per la sua passione più grande.
La vita.
Invidia dicevo.
Ma cercate di capire, ho aggiunto.
Sò che può sembrare strano.
Via subito la MotoGP.
Felice per la vittoria di Lorenzo, il mondiale resta aperto.
Mai arrendersi.
Felice per il ritorno di Pedrosa che sa dire la sua.
Felice per Simoncelli che riesce a vincere la sua battaglia.
Felice per Rossi che dimostra di avere ancora voglia di dire la sua.
La virtù dei forti.
Però alla fine...è stata una palla pazzesca.
Non una gara di cui voglio il Dvd in videoteca.
Motocross.
I brutti & sporchi, quelli che le ruote una dietro l'altra non le hanno mai.
Tonino vince.
Ci piace questo folletto pazzo.
Tutto nervi e voglia di vincere.
Con la sua piccola Kappa s'è vinto il titolo.
Ed ecco che qui c'è chi dice che l'altro s'è fatto male.
Ma cazzo, dico io (il Gestore) non s'era giocato anche lui un mondiale nel 2008?
Ora è riuscito ad arrivare alla fine, per la quinta volta..
Bravo Tony.
Il Messina Express alla 5a fermata.
La Superbike
Gara uno vola via sull'asciutto.
Checa fa quel che vuole,ed ecco le polemiche sulle Pirelli che avvantaggiano la Ducati.
Nel posto giusto al momento giusto
Sono già irritato.
Gara due.
Il diluvio.
La pioggia.
L'iradiddio.
C'è chi resta in piedi e chi no.
Molti volano via mentre pochi tengono botta.
Il più coriaceo, alla Di Pillo dei tempi d'oro, suoi e della SBK, è Tom Sykes.
Quella vera.
75% di gara e tutti a casa.
Giusto.
Ma a fine gara nei box ecco il caos.
Tutti a criticare la direzione gara.
Insulti, accuse e voci ridicole.
Tutti a dire che "andava fermata".
Perchè?
Era pericolosa.
Da ammazzarsi.
La pericolosità delle moto c'è, e sempre ci sarà, ed è maggiore con l'aumentare della velocità e con l'essere vicini.
Ricordo Shoya Tomizawa l'anno scorso a Misano.
Le SBK in gara due cadevano come mosche ma nessuno dei piloti coinvolti si è torto un dito.
Con quelle tute e quell'acqua scivolavano in vie di fuga perfette ed asfaltate.
Le moto lontane non si impuntavano, nessun rischio di esserne colpiti.
Quella moderna.
Un caso che abbia vinto un inglese?
Uno che arriva dalla BSB dove se le suonano?
Uno nato nella terra del Tourist Trophy e della Nordwest 200?
Non credo.
Ero furioso e l'ho postato.
Su Motoblog. Cercate il commento #22
Molti commenti precedenti dicevano di fermare la gara.
Sono stato il primo contrario.
Pensavo di essere il solito scemo.
Ma stasera vedo che il mio commento è il più votato
In positivo.
Forse non sono l'unico a vederla così.